La mia ricerca nasce dall’incontro tra tempo, materia e presenza. La scultura è il luogo in cui questa relazione prende forma.
La forma emerge attraverso il fare, nell’attrito tra gesto e resistenza, e conserva le tracce del tempo che l’ha generata.
I frammenti corporei che attraversano le opere custodiscono e lasciano affiorare.
È una ricerca cieca, sul crinale tra la caduta e la grazia.